domenica 8 novembre 2009

ABBATTERE IL CAPITALISMO E COSTRUIRE L’ALTERNATIVA

ABBATTERE IL CAPITALISMO E COSTRUIRE L’ALTERNATIVA
La trasmissione Ambiente Italia di Beppe Rovera di sabato tre ottobre ha messo in risalto, semmai ve ne fosse bisogno, un intreccio articolato a livello internazionale di organizzazioni costituite da potentati economico-finanziari-imprenditoriali, (coadiuvati e coperti da bande di politici governanti servizi segreti e quant’altro) che dopo aver diffuso sul mercato qualsiasi porcheria di prodotti contaminati, avvelenati,sofisticati, realizzando profitti inimmaginabili finiti nei vari paradisi fiscali che ora rientrano in Patria lavati ed asciugati, per smaltire l’ultimo concentrato di veleni rappresentato dalle scorie hanno assoldato l’anello mancante nella catena delinquenziale, cioè le varie mafie e ‘ndranghete per depositarle in tutto il Sud del Mondo, dall’Italia alla Somalia all’Africa, all’Asia; nel porto di Venezia sono innumerevoli i containers sequestrati destinati in Cina.
In questo Sud del mondo non poteva mancare la nostra Calabria dal momento che essa non possiede industrie e quindi non produce veleni , ma aveva delle bellezze naturali incomparabili, decantate da scrittori e poeti di tutte le epoche. Qualcuno di quelli che contano avrà pensato che questo paradiso terrestre era sprecato ed ha quindi assoldato la ‘ndrangheta per distruggerlo e far si che essa continuasse a tenere sotto il proprio giogo quel residuo di popolazione che ancora è rimasta attaccata alla terra calabrese.
Ma attenzione, amici miei, questi avvenimenti sono tutt’altro che casuali, isolati, slegati con il resto di ciò che ci circonda. Quell’intreccio internazionale sopra delineato , che ora è diventato anche delinquenziale e mandante dei peggiori crimini a livello mondiale, è lo stesso potere, nelle sue varie poliedriche facce, che ha scatenato l’ultima crisi, che aumenta la produttività dei lavoratori e ne riduce il numero e i salari, che sta affamando milioni di famiglie nel mondo,che crea squilibri territoriali e nella distribuzione della ricchezza, che evade e porta i capitali nei paradisi fiscali, che continua a proporci centrali nucleari mentre scaricano in mare le scorie mai smaltite. Quell’intreccio è ben rappresentato nel nostro Paese dalla Destra al potere in questo momento che governa incontrastata e con infinita arroganza anche grazie all’assoluta inconsistenza dell’opposizione, dimostratasi incapace di svolgere sia questo ruolo che quello di governare.
Non rimane che una labile speranza : dar vita ad un MOVIMENTO UNITARIO DI BASE, servendoci di questo STRUMENTO EFFICACE E RIVOLUZIONARIO DELLA RETE, da moltissimi invocato in vari modi e con diverse formulazioni, che assuma quale suo PROGRAMMA semplice snello ed efficace i seguenti punti qualificanti che riguardano i contenuti e i bisogni della stragrande parte dei cittadini e che saranno poi ripresi singolarmente per farli diventare proposte operative da trasformare in apposite iniziative parlamentari o in piattaforme sindacali:
- IMPOSTA STRAORDINARIA SUI GRANDI PATRIMONI PER ARGINARE LA CRISI E FINANZIARE LA RIPRESA E L’OCCUPAZIONE
- RIFORMA DELLA STRUTTURA DEL LAVORO PER ASSICURARE UN LAVORO A TUTTI
- ABOLIZIONE DI OGNI FORMA DI PRECARIATO
- SALVAGUARDIA AMBIENTALE ASSOLUTA
- ENERGIA PULITA DA FONTI ALTERNATIVE
- SVILUPPO DEI MERCATI E DEGLI SCAMBI LOCALI A DISPETTO DELLA CRESCITA FORZATA DEL PIL E DEI MERCATI GLOBALI
- UNA POLITICA DI SVILUPPO DEL SUD PER IL RIEQUIBRIO TERRITORIALE UNICA ALETRNATIVA PER IL PAESE

PER ADERIRE AL GRUPPO CLICCARE SUL LINK SOTTOSTANTE:
http://www.facebook.com/group.php?gid=307045110493

-
Chi volesse approfondire i documenti di analisi che stanno alla base di queste proposte può cliccare i link sotto riportati.
http://studiocalvano.blogspot.com/2009/03/documento-per-un-movimento-alternativo.html

http://studiocalvano.blogspot.com/2009/03/perche-urge-la-patrimoniale.html



DESTRA – SINISTRA : CHI RIESCE ANCORA A DISTINGUERLE?

Non è una novità di oggi. Lo vado sostenendo da anni, prima che Nanni Moretti pronunciasse la fatidica frase “ Di’ qualcosa di sinistra” rivolgendosi al leader Maximo. Ora, Tremonti l’ha resa molto piu’ evidente ed eclatante la stridente e insanabile contraddizione che esiste tra la politica della cosiddetta sinistra e quella della destra al potere, per cui diventa sempre piu’ arduo poter distinguere chi appartiene alla prima e chi alla seconda. L’ha resa evidente e di palpitante attualità con due dichiarazioni, pompose e strumentali fin che si vuole, ma che spiazzano in modo indicibile i dirigenti della sinistra, pronti ad attaccare Berlusconi per tutti i misfatti che riguardano il conflitto di interessi e i suoi affari privati, ma attanagliati nella loro cecità ed incapacità di elaborare e propagandare proposte concrete di quelle che potrebbero risolvere i problemi piu’ che drammatici del Paese e della gente comune e porre in serio imbarazzo il Cavaliere.
Le due roboanti proposte sparate in aria da Tremonti in questi giorni riguardano come tutti sapranno il POSTO FISSO e l’abolizione dell’IRAP.
Sui due temi ho scritto molto finora e il mio Blog è pieno di interventi su entrambi gli argomenti e mi trovano pienamente d’accordo, una volta tanto, con il Super Ministro. Se fossi presuntuoso o visionario, o volessi fare il demagogo, sarei portato a dire che l’unico che ha preso in seria considerazione le mie proposte è proprio Lui.
Sul “posto fisso” ho scritto piu’ volte che la precarizzazione selvaggia ottusa insensata varata e sostenuta dai Governi di entrambi gli orientamenti e schieramenti politici sta distruggendo generazioni di giovani e mina alla base l’equilibrio economico-finanziario-sociale su cui dovrebbe reggersi il Paese nell’immediato futuro.
Nel saggio “Perché urge la Patrimoniale”, pubblicato circa tre anni fa, la tesi da me sostenuta trovava fondamento e substrato nella rilevata impossibilità di recuperare gettito fiscale a causa dell’inestricabilità della giungla normativa del nostro impianto fiscale che tra l’altro annovera un’imposta assurda folle inconcepibile demenziale come l’IRAP, capace, per le interdipendenze con le altre imposte, di determinare per piccole medie e grandi aziende una tassazione che può arrivare anche al doppio o al triplo del reddito dichiarato ante imposte nonché di tassare le imprese in perdita. Pochissimi lo sapranno ma è proprio così. E Tremonti è uno dei pochissimi che lo sa.
Ebbene, come hanno reagito i nostri grandi condottieri della sinistra? Balbettando frasi incomprensibili di critica, e, per l’IRAP obiettando che rappresenta risorse che vanno alle Regioni e/o comunque che si creerebbe un ulteriore buco nei conti dello Stato. A nessuno viene in mente di dire “bene aboliamo immediatamente un’imposta demenziale come l’IRAP” e troviamo le risorse prelevandole dai grandi patrimoni, a cominciare dai capitali che rientrano dai paradisi fiscali.
Ma i nostri grandi condottieri di sinistra non si rendono neanche conto che le dichiarazioni di Tremonti sono provocatorie e fatte ad arte per accrescere il suo prestigio e il proprio peso politico.
Se i nostri valorosi condottieri avessero avuto un minimo di acume, anziché criticarle, avrebbero dovuto tuffarsi a capofitto e chiedere che venissero tramutate subito in proposte di legge. E, invece, non si accorgono che sul primo argomento si ritrovano allineati con Confindustria che non vuole perdere i privilegi del precariato, mentre sull’Irap sono in contrasto con questa ma d’accordo con Berlusconi che ha bloccato tutto, perché sa che se toglie l’Irap dovrà trovare altre risorse e lui potrebbe essere chiamato a contribuire in prima persona.. Ma loro con chi giocano? Probabilmente per conto proprio, ma a perdere.
Come logica conseguenza di questa analisi e in coerenza con quanto sostenuto e pubblicato in precedenza, domani costituirò un nuovo GRUPPO, che va a sostituire i precedenti, che ingloba, che propone un programma di rivendicazioni concrete basate sul reperimento delle risorse da destinare a redistribuzione dei redditi e a sviluppo, abolizione del precariato e occupazione per tutti, politica ambientale, no al nucleare e ai veleni delle scorie, no al commercio globale delle multinazionali, sviluppo delle economie locali, riequilibrio del rapporto Nord-Sud, insomma un nuovo mondo è possibile ipotizzare.
Il motivo per cui lo pubblico su Face è legato al cambio di mentalità, ad una nuova cultura che dovrà maturare e svilupparsi. Niente piu’ deleghe a chicchessia, hanno ampiamente dimostrato di non meritarle, sviluppo di una democrazia che parta finalmente dal basso, in modo unitario e trasversale a tutti gli schieramenti politici, che non abbia in mente o di mira la formazione di liste per conquistare un posto in qualche consiglio comunale o provinciale o regionale, ma sia determinato e concentrato ad elaborare le proposte che interessano la gente, coagulare intorno ad esse il consenso delle masse di cittadini e proporle con forza vigore ostinazione fino a tradurle in realtà.
Non mi obiettate che è un’utopia. Che lo sia quasi, lo so già. Ma è l’unica strada percorribile, oggi, per innalzare il grado di maturazione delle coscienze, rendere un servizio ai piu’ deboli, ben sapendo che se le proposte che verranno elaborate riguardano veramente gli interessi vitali della gente potranno trovare un largo appoggio e consenso.
Quello che bisogna evitare è la tentazione di entrare nei meccanismi del potere. Questi si traducono sempre in corruzione, smarrimento dell’etica, ruberie varie, come i casi di ieri e quelli di oggi dimostrano, sia che si tratti del Governo centrale, sia che si tratti della Regione Lazio, Regione Campania, Regione Puglia, Regione Calabria, i Comuni di mezza Italia. E ci fermiamo qui per carità di patria.

Nessun commento:

Posta un commento